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4/Hundreds of refugees and migrants aboard a fishing boat are pictured moments before being rescued by the Italian Navy as part of their Mare Nostrum operation in June 2014. Among recent and highly visible consequences of conflicts around the world, and the suffering they have caused, has been a dramatic growth in the number of refugees seeking safety by undertaking dangerous sea journeys, including on the Mediterranean. The Italian Coastguard / Massimo Sestini

“Prepariamo i forni crematori per i migranti”

Parole di intolleranza scritte su Facebook dal responsabile della Protezione Civile di Grado, in provincia di Gorizia, Giuliano Felluga, ora sospeso dal servizio.

“Non preoccupatevi, stiamo organizzando gli squadroni della morte e nel giro di due giorni riportiamo la normalità… Quattro taniche di benzina e si accende il forno crematorio, così non rompono più”.

Questo il contenuto del messaggio d’odio che è stato prontamente segnalato al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, che ha condannato le parole e ha sospeso il coordinatore dei volontari comunali, di cui a nulla sono valse le scuse apparse poco dopo.

“Chiedo scusa per quello che ho scritto chi mi conosce sa già che non lo penso e stato uno sfogo senza pensare”

Uno “sfogo” dovuto alla rivolta dei richiedenti asilo ospitati alla ex caserma Cavarzerani di Udine avvenuta lunedì.