TORRE CAJETANI: La pandemia ha annullato per la seconda volta il 31° Cammino delle Confraternite della diocesi Anagni-Alatri.
Ogni anno, nei mesi di settembre o di ottobre, a partire da 1990, si sono svolti nei vari comuni della diocesi di Anagni-Alatri i cammini delle confraternite.
Purtroppo per la seconda volta a causa della pandemia è stato annullato il 31° Cammino. Si doveva svolgere a Torre Cajetani nel 2020. Nel solco di una tradizione, introdotta dal vescovo Luigi Belloli e proseguita dai vescovi Francesco Lambiasi e Lorenzo Loppa.
I confratelli e le consorelle avevano riscoperto la propria vocazione di fedeltà a Cristo ed alla Chiesa in questi “cammini di fraternità” svoltisi sotto l’egida dei Delegati Diocesani don  Alberto Ponzi e  don Bruno Veglianti, ad Alatri (1990), a Piglio (1991), a Vico nel Lazio (1992), a Fiuggi (1993), a Fumone (1994), a Torre Cajetani (1995), ad Acuto (1996), a Trivigliano (1997), ad Anagni (1998), a Guarcino (1999), ad Alatri (2000), a Porciano (2001), a Vallepietra (2002), a Trevi nel Lazio (2003), a Collepardo (2004), a Carpineto nel 2005, a Vico nel Lazio nel 2006, a Piglio nel 2007, a Fiuggi nel 2008, a Fumone nel 2009, ad Alatri nel 2010, ad Acuto nel 2011, a Torre Cajetani nel 2012, a Trivigliano nel 2013, ad Anagni nel 2014, a Porciano nel 2015, a Vallepietra nel 2016, a Trevi nel Lazio nel 2017, a Guarcino nel 2018 e per la seconda volta nel 2019 a Collepardo. per diventare continuamente veri credenti che amano, comprendono e vivono il Vangelo.
Chi sono le Confraternite?
Le confraternite, da tempi remoti, rappresentano una forte e valida presenza in seno alla chiesa, per l’unità di intenti e di programmi che i fratelli condividono. Lo fanno testimoniando fede e servizio a Dio. Animando processioni e feste patronali, mantenendo vivi usi e costumi che si tramandano di generazione in generazione. I Cammini di fraternità servono a contribuire alla formazione, alla fraternità e all’accrescimento dello zelo nel servizio di Dio e dei fratelli. Queste le direttive dello Statuto delle singole Confraternite.
Nel loro seno ci sarebbe bisogno, tuttavia, di nuova linfa vitale. Contributo che i giovani possono dare con il loro entusiasmo e soprattutto con la scelta gioiosa di appartenere sì ad una confraternita, ma anche di essere fratelli di tutti. In questo mondo che vede purtroppo una perdita irreparabile di valori morali e religiosi. Ci sarà motivo di conforto vedere riprendere, pandemia permettendo, una consuetudine pluricentenaria che vedrà accomunati uomini e donne di buona volontà.
Giorgio Alessandro Pacetti addetto stampa del Coordinamento delle Confraternite Diocesi Anagni-Alatri
 
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