A CHE GIOCA STANNO GIOCANDO?

Così titola il nuovo comunicato di Unione e Cambiamento, movimento di minoranza a Trevi nel Lazio.

La domanda del giorno è:
“Ma se il servizio di gestione rifiuti è appaltato, PERCHÉ DEBBONO ESSERE SEMPRE IMPEGNATI UOMINI E MEZZI DEL COMUNE DI TREVI NEL LAZIO?”.

Il riferimento ovviamente è dovuto al camioncino di proprietà del comune, intento a trasportare dei raccoglitori.

Non è la prima volta, infatti, che rileviamo, e fotografiamo, situazioni che ritraggono personale dipendente dal comune e pagato da questo, svolgere servizi che COMPETONO, PER CONTRATTO, ALLA SOC. PRAGMA.

L’accusa è abbastanza grave. Se consolidata si potrebbe preconfigurare una forma di illecito?

Nel comunicato infatti la minoranza asserisce che determinati servizi non sono di competenza del comune, utilizzare dipendenti e mezzi comunali non rientra nei doveri contrattuali

Insomma il cittadino paga la TARI (ed è anche molto salata), il Comune assegna, con appalto, la gestione del servizio di raccolta e conferimento rifiuti (con i soldi dei cittadini) a ditta esterna e, poi, la ditta esterna, invece di svolgere il servizio per cui è pagata, come fossero suoi dipendenti, con la compiacenza dell’amministrazione locale, usa anche personale retribuito dall’ente pubblico.

Un costo che va a gravare sulle tasche dei cittadini

Ed è così che, noi contribuenti, per lo stesso servizio, PAGHIAMO DUE VOLTE (pari pari come avevano organizzato per lo smaltimento degli ingombranti), una volta come TARI ed un’altra volta come CONTRIBUENTI DEL COMUNE, attraverso il costo della mano d’opera e dei mezzi messi a disposizione.

Ed ecco che l’accusa prende forma. Secondo la minoranza, qualcuno trae beneficio economico da questa situazione.

La seconda domanda è: “CHI CI GUADAGNA?”.
Noi non abbiamo una risposta, certo è che, qualcuno, da tutto questo ne trae, senza dubbio, un beneficio.

La richiesta di risoluzione del contratto

Come molti di voi sanno, questo Gruppo consiliare, ha richiesto l’iscrizione all’ordine del Giorno del Consiglio Comunale la RICHIESTA DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO CON LA PRAGMA. Ora, si spera che, anche i più perplessi ed i più scettici, abbiano compreso il perché di questa nostra azione.

L’amministrazione di Trevi, mostra, per l’ennesima volta, la sua pericolosità e la sua grave inadeguatezza.
Da quello che a noi è dato vedere, a fronte di un costo pro-capite del servizio di raccolta dei rifiuti, tra i più alti d’Italia, riceviamo una prestazione nettamente al di sotto degli assunti impegni contrattuali.
A ciò deve aggiungersi l’improprio utilizzo del personale del Comune, pagato per altri servizi, ma messo gratuitamente a disposizione della PRAGMA.